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Per la prima volta sono più vecchio del presidente.
Oggi sono 30 e -per inciso- oggi sono anche doppio extraterrestre. Mi sento ancora come in questa foto, come 13 stagioni fa, quando sono nato. Tanti auguri a me.
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un premio per le 200 presenze ufficiali me lo meritavo proprio. greetings from NY
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“Buondì Paolo, tanti auguri!”
“Grazie Presidente”
“…”
“Lo sa quanti sono, Presidente?”
“No, Paolo, quanti sono?”
“Sono 29…”
“29?”
“Sì Presidente, lì fuori il tempo va lentissimo, ma qui è veloce che non gli stai dietro. Presidente, abbiamo la stessa età“
“Ma se quando sei arrivato nelle nostre giovanili…”
“…ero un bambino?”
“Eh sì, manco c’avevi la patente. E nemmeno la morosa, a dirla tutta”
“Già, Presidente, ma sono cresciuto. E in fondo, anche se meno, è cresciuto anche Lei…”
“Paolo?”
“Mi dica, Presidente”
“Che cazzo mi dai del tu, Paolino?”
“Ha ragione, Presidente. Ops, hai ragione, Presidente”
“Paolo?”
“Sì, Presidente”
“Tanti auguri“
“Grazie Presidente”
“Prego, Paolino”.
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23 luglio 2011
Ore 12.29.
Come al solito è Guewen Grégoire ad andare a calciare dalla bandierina ed è sempre il solito Paolo Ovvia che viene avanti in questo tipo di occasioni. Con una combinazione così, non c’è neanche bisogno di raccontare la zuccata che vale il gol del 1 – 0!
Ore 21.24
non è una pippa clamorosa, ma direi che non ha chances di nazionale purtroppo, troppo basso in primaria.
In questa giornata, l’ho capito ancora una volta di più. La mia nazionale è qui. In questo stadio e con questi colori. Fino all’ultimo minuto, fino all’ultima goccia di sudore.
Guardandomi di spalle partire…
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ATTENZIONE: Questo giocatore ha più di 27 anni, la skill principale è sotto stimata
28.
Come a dire: sono qui da oltre 10 stagioni. Come a dire: in teoria per hattrick comincio ad essere vecchio. Come a dire: allenarmi non ha più senso.
E invece: e invece l’entusiasmo è ancora di più di quel 28 ottobre 2008. E invece: andate a guardarvi chi è il migliore in campo ogni sabato. E invece: qui continuano a farmi sudare per tutta la settimana, e il venerdì c’è sempre qualche sorpresa.
Diciamo che, forse, fra altre 10 stagioni, potrete fare tutti i discorsi che volete…
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Cinquanta gol in centocinquanta partite ufficiali. Un Buon Natale giallorossolbu a tutti voi, ragazze e ragazzi.
Che festa ragazzi!
Sono 26, fra un po’ raggiungo il presidente…
C’erano tutti stamattina nello spogliatoio: Vydra, Kakko, Eusebi, Verzè. Riccardo Brunori è passato a salutare, da Airoldi la solita pacca sulle spalle.
Il regalo più grande però è arrivato tra venerdì mattina e sabato: prima lo scatto a sovrannaturale, poi lo scudetto con 3 giornate d’anticipo. Manca il 50esimo gol in campionato, e la stagione è da incorniciare.
Ora basta con i festeggiamenti, tutti a lavorare al campo, anche se piove: c’è una promozione da conquistare!
Prima di campionato. Gran bell’esordio. Contro TSV1860, che alla fine della scorsa stagione ha detto no alla nostra promozione.
4-2, protagonisti i nuovi acquisti.
N’Diaye, Vydra, Choriatis, facce nuove che si sono inserite bene nel gruppo e negli schemi.
Birane N’Dyaie, ragazzone franco/senegalese, piedi educatissimi. Geometrie e precisione nei calci piazzati. Un gol alla prima in coppa, altri due all’esordio in campionato.
Un po’ sovrappeso forse, la forma è ancora quella che è. Ma il talento e l’esperienza sono tante, l’atteggiamente quello giusto. Avanti così.
Zdenek Vydra, dalla Repubblica Ceca con furore. Punta, ala, colpo di testa.
Fuma come un turco, ma in campo non si nota, e coach Fasero fa finta di niente. Poche parole, ma quando parla lui, tutti zitti: voce profonda, concetti chiari, un italiano già quasi perfetto.
Il tassello ideale per il 5-4-1, comprato grazie ad un EB all’ultimo secondo, in lotta su uno svizzero. Colpo di mercato prima che il presidente partisse per un viaggio di lavoro (così sostiene lui…): l’impressione è che le sue esultanze pacate, anche troppo (un sorriso, una scrollata di spalle) le vedremo spesso.
E infine Nikos Choriatis. Madonna, se ne ha di talento il ragazzo. Greco con il passaporto tedesco. Si allena duro, positivo, sembra contentissimo di essere qui. Per ora non gioca tantissimo, ma ha la stoffa del campione. Bravo in tutto, fortissimo fisicamente: ora il coach sta cercando di farlo migliorare in difesa perchè diventi un terzino di prima fascia.
Alla prima di campionato è entrato al posto di Yuri: subito una discesa sulla fascia, cross preciso per Vydra, palla dentro. Se continua così, il futuro è suo.
E in generale, all’orizzonte, i segnali sono buoni per tutti noi




