Non svegliatemi, noooo, per favore no

“Da dove è saltato fuori?” sembrano domandarsi i difensori in area di rigore mentre guardano Paolo Ovvia incornare in rete il preciso corner di Gerardo Issa. Il punteggio, al 4° minuto di gioco, è ora di 0 a 1.
A questo punto non lo so nemmeno io da dove sono saltato fuori. A me piace giocare a pallone, di più non chiedetemi. Una doppietta anche oggi, sette gol in otto partite, miglior marcatore della squadra: non ci credo neanch’io. Anzi, forse sto solo sognando, è l’unica spiegazione.
Non svegliatemi però, per favore.
Sono scarso!

Evviva, sono scarso!
E c’è da esserne contenti? Direte voi. E invece sì, dopo la vittoria contro ATLETICOPUCCIOS sono diventato scarso in esperienza. A nemmeno 18 anni, dicono, non è da tutti.
Merito del gol che ho fatto a inzio partita, il quinto della stagione, mi sembra così strano che non mi stupisco quasi più. Peccato solo per quegli ingrati di giornalisti: peggiore in campo io? Vabbeh, sì sa che ormai la stampa italiana è in crisi.
Intanto sabato ci sarà il big match contro Bombonera’s. Partita decisiva, di quelle o dentro o fuori. Dopo aver giocato in difesa, a centrocampo e in attacco vedrai che questa volta il mister mi farà giocare in porta. Chissenefrega, tanto io sono scarso.
Scende la pioggia, ma che fa?

Stamattina ci siamo svegliati nel nostro albergo a Roma. Pioveva. -Cazz…- ho pensato. Il presidente ormai prende solo tecnici, e con la pioggia siamo fregati.
Inzia la partita. Io in attacco, che in attacco faccio anche un po’ schifo, ma pazienza. Segna Cavanna, ma loro ne fanno due, e andiamo negli spogliatoi incazzati e fradici. Le facce sono scure, Kargaudas e Van den Shoot manco a parlarne.
Secondo tempo. Vinzenz pareggia, poi capisco che ci siamo. Gli ospiti trovano il gol del vantaggio quando Paolo Ovvia si smarca lungo il corridoio centrale e va a concludere a rete per il 2 a 3.
Ma non finisce qua. Statelov fa il 4-2, e a quel punto Che pasticcio! Sulla fascia sinistra il terzino si imbambola e Paolo Ovvia sfrutta il regalo nel miglior modo possibile al minuto 77. 2 - 5 per Primomaggio. A me il pasticcio piace un sacco, come fare a dire di no?
Siamo primi, io continuo a giocare, ormai non sono nemmeno
il peggiore in campo.
Mi viene quasi da ridere.
Buono Paolino, buono.

Dopo che Airoldi aveva deciso di lasciarmi la sua maglia non sapevo cosa fare. Una responsabilità troppo grande per le mie spalle strette, gli occhi di tutti addosso.
E allora ho fatto l’unica cosa che avesse senso fare. Quello che Matteo faceva sempre, dando l’esempio a tutti. Ho dato il 101% in allenamento. E a qualcosa è servito.

Paolo Ovvia:
La sua abilità in regia è passata da accettabile a buono.
I muscoli del capitano

Attorno al suo letto d’ospedale facce contrite, qualche lacrima nascosta, un gran silenzio.
Ancora negli occhi quei 5 minuti fatali, al suo rientro in campionato dopo oltre 2 mesi: il ginocchio che si piega in modo innaturale, lui che crolla al suolo.
Crolla anche la squadra, poi, ma cosa importa?
Matteo Airoldi, il capitano, nel suo letto d’opedale sembra consolare gli altri. Impassibile come al solito, attaccabrighe come al solito: ha già litigato con il primario e due infermiere.
La squadra l’ha vista nascere, l’ha vista crescere, l’ha portata in alto coi suoi colpi di testa, e pazienza se poi abbassava il Team Spirit.
Maledetto Devil, che bene ti abbiamo voluto.
Matteo Airoldi si ritira. Il secondo grave infortunio, a neanche 30 anni, lo costringe a mollare. I compagni lo temevano, ma lo stimavano. E lo eleggono a capo del SinGio.
E lui: “Ritirare la mia maglia? Manco per sogno. Datela a Ovvia, il futuro è suo. E adesso tutti fuori da questa cazzo di stanza!”
Ho chiuso gli occhi…
Paolo Ovvia sembra volare quando si tuffa per andare a colpire di testa l’invitante pallone su calcio d’angolo di Gerardo Issa, per Primomaggio, è la rete del 1 a 0.
Me l’ha detto Zeininger: Paolino, sali pure su sull’angolo, qui ci pensiamo noi. Io sono andato, sgomitavano da far paura, non vedevo un tubo. Poi è arrivata la palla di Gerardo, io ho chiuso gli occhi e mi son buttato in avanti.
Poi non ho più capito nulla, Zizak mi ha quasi sfondato una costola saltandomi sopra, Cavanna mi ha preso a sberle, è persino arrivato capitan Airoldi dalla panchina, lui che non si scompone mai. In campo c’era anche Bruno Verzè, lo zio del presidente. Ci siam guardati come a dire: e noi cosa ci facciamo qui?
Tre a zero alla fine. Tutti contenti, tutti a farmi complimenti, ho persino sentito i tifosi chiamare il mio nome. E sì che ho fatto appena due stelle e qualcosa. Senza l’entrata di Verzè sarei pure stato il peggiore. Vabbeh: martedì intanto c’è la terza di coppa. Sembra che mi facciano giocare di nuovo. A centrocampo stavolta. Che il random ce la mandi buona…
E’ nata una stella
Il mister ieri sera mi ha chiamato. Mi ha chiesto come stavo. Un po’ di influenza a dire il vero, ma mica gliel’ho detto. Paolo, sei pronto? Pronto pronto, cosa vuol dire. Pronto ad abbandonare un’infanzia felice? Pronto ad affrontare un mondo crudele e senza sentimenti? Pronto a diventare uno dei tanti, invece che la stella, il faro?
Ovvio che sono pronto, che domande. Vai, schiaccia il pulsante. Schiaccialo.

Paolo Ovvia
17 anni e 38 giorni, accettabile di forma
Una persona gradevole, equilibrata e onesta.
È tremendo in esperienza e debole in carisma.
Specialità: Colpo di testa
Resistenza: insufficiente Parate: disastroso
Regia:accettabile Passaggi: debole
Cross: scarso Difesa:buono
Attacco: accettabile Calci piazzati: scarso
Colpi di testa, colpi di teatro
February 27, 2008, 11:23 am
Filed under:
Niùs
Ho visto il presidente quasi commuoversi ieri sera.
Con i 90 minuti regolamentari finiti in parità, bisogna disputare i tempi supplementari. Nonostante la convulsa mischia in area in occasione di questo tiro dalla bandierina, Joachim Zeininger riesce a pennellare un cross preciso sulla testa di Vinzenz Schrittwieser, che - mostrando le sue abilità nel gioco aereo - anticipa tutta la difesa avversaria, nonché i suoi compagni, andando a segnare la rete del 3 a 2. Morte istantanea e successo per Primomaggio.
E se alla prossima di Coppa esordissi io?
Coppitàlia
February 22, 2008, 3:56 pm
Filed under:
Niùs
Si avvicina la sfida di Coppa Italia, la prima di sempre, per i grandi. Mi sa che le prendono di brutto.
A me mi han detto che mi tocca rimanere ancora un po’ nelle giovanili. Io dico “Sì, mister, ok. Però non fatemi fare il raccattappalle come al solito”.
Paolo Ovvia
Il futuro sorride a quelli come noi.