Oh, Issa

Settima. Siamo arrivati in settima, e qui è scoppiato il delirio. Gavettoni negli spogliatoi, presidente seminudo (che schifo!), caroselli per le vie del borgo. Stagione trionfante, per me e per la squadra, meglio di così era difficile immaginarla. E ora pronti alla prossima stagione, sperando di giocare un po’ più da centrocampista, un po’ meno da difensore. No, mister
E poi ho anche fatto un bel gesto: ho smesso di segnare. Che vedevo Gerardo Issa immusonito, lui che era abituato a far valanghe di gol. E allora sono stato un po’ più coperto, la squadra ha ricominciato a dargli fiducia, e lui in un balzo mi ha superato e si è fiondato in testa alla classifica marcatori del campionato. Meglio così: per la squadra, per lui, per me.
E però… però io mi riservo di ricordare a tutti che di gol ne so fare. Ieri 4 nell’amichevole contro Alessandro, grande amico del presidente e uomo vessato dal . Tanto quei 4 gol non vanno in nessuna statistica, e così Issa rimane convinto di essere lui quello col senso del gol.
Oh ragazzi, non ditegli nulla voi.
93.4 %

Qui dicono che ho un talento del 93,4 %.
Non so cosa voglia dire, il presidente sembra molto contento, a me sembra un po’ una presa per i fondelli: novantatre e quattro lo dite a qualcun altro, per favore.
18

Ragazzi, oggi sono 18. Tutti che mi festeggiano, un gran casino, faccio un po’ fatica a capire come mi sento. Tutto gira troppo in fretta: sabato ho segnato di nuovo, secondo me Issa ormai è pure incazzato che faccio più gol di lui. Va tutto troppo bene, tutti mi applaudono, e anche con le ragazze…beh, di quello meglio non scrivere.
Il presidente poi ha deciso di farmi un regalo davvero bellissimo: domani sera giochiamo contro una delle squadre più forti di hattrick, contro uno degli allenatori più preparati e disponibili: si va sul campo dell’Aston Villa di Serio del mitico MOD-Laurentius2004. Spero di fare bella figura.
Madò che emozione però…
Non svegliatemi, noooo, per favore no

“Da dove è saltato fuori?” sembrano domandarsi i difensori in area di rigore mentre guardano Paolo Ovvia incornare in rete il preciso corner di Gerardo Issa. Il punteggio, al 4° minuto di gioco, è ora di 0 a 1.
A questo punto non lo so nemmeno io da dove sono saltato fuori. A me piace giocare a pallone, di più non chiedetemi. Una doppietta anche oggi, sette gol in otto partite, miglior marcatore della squadra: non ci credo neanch’io. Anzi, forse sto solo sognando, è l’unica spiegazione.
Non svegliatemi però, per favore.
Sono scarso!

Evviva, sono scarso!
E c’è da esserne contenti? Direte voi. E invece sì, dopo la vittoria contro ATLETICOPUCCIOS sono diventato scarso in esperienza. A nemmeno 18 anni, dicono, non è da tutti.
Merito del gol che ho fatto a inzio partita, il quinto della stagione, mi sembra così strano che non mi stupisco quasi più. Peccato solo per quegli ingrati di giornalisti: peggiore in campo io? Vabbeh, sì sa che ormai la stampa italiana è in crisi.
Intanto sabato ci sarà il big match contro Bombonera’s. Partita decisiva, di quelle o dentro o fuori. Dopo aver giocato in difesa, a centrocampo e in attacco vedrai che questa volta il mister mi farà giocare in porta. Chissenefrega, tanto io sono scarso.
Scende la pioggia, ma che fa?

Stamattina ci siamo svegliati nel nostro albergo a Roma. Pioveva. -Cazz…- ho pensato. Il presidente ormai prende solo tecnici, e con la pioggia siamo fregati.
Inzia la partita. Io in attacco, che in attacco faccio anche un po’ schifo, ma pazienza. Segna Cavanna, ma loro ne fanno due, e andiamo negli spogliatoi incazzati e fradici. Le facce sono scure, Kargaudas e Van den Shoot manco a parlarne.
Secondo tempo. Vinzenz pareggia, poi capisco che ci siamo. Gli ospiti trovano il gol del vantaggio quando Paolo Ovvia si smarca lungo il corridoio centrale e va a concludere a rete per il 2 a 3.
Ma non finisce qua. Statelov fa il 4-2, e a quel punto Che pasticcio! Sulla fascia sinistra il terzino si imbambola e Paolo Ovvia sfrutta il regalo nel miglior modo possibile al minuto 77. 2 - 5 per Primomaggio. A me il pasticcio piace un sacco, come fare a dire di no?
Siamo primi, io continuo a giocare, ormai non sono nemmeno
il peggiore in campo.
Mi viene quasi da ridere.
Buono Paolino, buono.

Dopo che Airoldi aveva deciso di lasciarmi la sua maglia non sapevo cosa fare. Una responsabilità troppo grande per le mie spalle strette, gli occhi di tutti addosso.
E allora ho fatto l’unica cosa che avesse senso fare. Quello che Matteo faceva sempre, dando l’esempio a tutti. Ho dato il 101% in allenamento. E a qualcosa è servito.

Paolo Ovvia:
La sua abilità in regia è passata da accettabile a buono.
Ho chiuso gli occhi…
Paolo Ovvia sembra volare quando si tuffa per andare a colpire di testa l’invitante pallone su calcio d’angolo di Gerardo Issa, per Primomaggio, è la rete del 1 a 0.
Me l’ha detto Zeininger: Paolino, sali pure su sull’angolo, qui ci pensiamo noi. Io sono andato, sgomitavano da far paura, non vedevo un tubo. Poi è arrivata la palla di Gerardo, io ho chiuso gli occhi e mi son buttato in avanti.
Poi non ho più capito nulla, Zizak mi ha quasi sfondato una costola saltandomi sopra, Cavanna mi ha preso a sberle, è persino arrivato capitan Airoldi dalla panchina, lui che non si scompone mai. In campo c’era anche Bruno Verzè, lo zio del presidente. Ci siam guardati come a dire: e noi cosa ci facciamo qui?
Tre a zero alla fine. Tutti contenti, tutti a farmi complimenti, ho persino sentito i tifosi chiamare il mio nome. E sì che ho fatto appena due stelle e qualcosa. Senza l’entrata di Verzè sarei pure stato il peggiore. Vabbeh: martedì intanto c’è la terza di coppa. Sembra che mi facciano giocare di nuovo. A centrocampo stavolta. Che il random ce la mandi buona…
E’ nata una stella
Il mister ieri sera mi ha chiamato. Mi ha chiesto come stavo. Un po’ di influenza a dire il vero, ma mica gliel’ho detto. Paolo, sei pronto? Pronto pronto, cosa vuol dire. Pronto ad abbandonare un’infanzia felice? Pronto ad affrontare un mondo crudele e senza sentimenti? Pronto a diventare uno dei tanti, invece che la stella, il faro?
Ovvio che sono pronto, che domande. Vai, schiaccia il pulsante. Schiaccialo.

Paolo Ovvia
17 anni e 38 giorni, accettabile di forma
Una persona gradevole, equilibrata e onesta.
È tremendo in esperienza e debole in carisma.
Specialità: Colpo di testa
Resistenza: insufficiente Parate: disastroso
Regia:accettabile Passaggi: debole
Cross: scarso Difesa:buono
Attacco: accettabile Calci piazzati: scarso
Paolo Ovvia
Il futuro sorride a quelli come noi.